“Spilimbergo e la primavera culturale degli anni ’50/’70”: un nuovo eclettico progetto per riscoprire anni fondamentali

FVG – Il periodo del primo dopoguerra a Spilimbergo è stato oggetto di una fiorente attività culturale che ha visto confluire in città, da ogni parte della regione e non solo, giovani fotografi, attori e poeti, alcuni dei quali sarebbero diventati autorevoli voci nelle pagine dei libri della storia artistica e culturale contemporanea.

Con l’obiettivo di riscoprire questi anni fondamentali nasce il progetto “Spilimbergo e la primavera culturale degli anni ’50/’70”, che svilupperà tre filoni principali. Le arti visive: la pittura con le ex-tempore e i premi che caratterizzarono la frequentazione artistica della città e la fotografia, attraverso lo studio della storia del Gruppo friulano per una nuova fotografia, fondato nel 1955 da Italo Zannier, a cui si deve il primo e unico manifesto di fotografia neorealista in Italia.

Il progetto verrà presentato sabato 12 aprile alle 11.00 a Palazzo La Loggia e, a seguire, verrà inaugurata la mostra che colorerà il suggestivo Viale Barbacane con 22 pannelli espositivi sui quali troveranno spazio fotografie del Neorealismo friulano, documenti, manifesti, riproduzioni di versi e dediche scolpite come graffiti o scritte su tavolette, raccolte nei dieci “Librus di Via Manin 18”, oggi introvabili.

La prosa teatrale: con la costituzione, nel 1951, della Compagnia Spilimberghese del Teatro di Prosa, fondata e diretta da Attilio Pastorutti, e la Primavera di Prosa che ha accolto in Città artisti e compagnie di fama mondiale: Giulio Bosetti, Alberto Lupo, Tino Carraro, Peppino e Luigi De Filippo, Gino Cervi, Vittorio Gassman. La poesia: con la nascita del “cenacolo letterario” di Via Manin 18, che ha visto confluire autori divenuti poi protagonisti nel panorama letterario come Elio Bartolini, Amedeo Giacomini, Mario Argante, Luciano Morandini, stimolati da Toni Paglietti.

“Una proposta – ha commentato il Sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli – per ricordare e al tempo stesso conservare memoria di un periodo storico che si è rivelato importante e che ha visto la nostra Città in prima linea. Desidero inoltre rivolgere un particolare ringraziamento a tutti gli spilimberghesi che, a vario titolo, hanno collaborato con testimonianze proprie e messo a disposizione ricordi personali per consentire il recupero di questa memoria che valorizza il passato ed è ispirazione per il futuro.”

Partendo da queste premesse, il progetto vedrà la realizzazione di un docufilm – per la regia di Francesco Zanet – in cui Italo Zannier, Gianfranco Ellero, Rino Pastorutti, Luciana Concina e Umberto Sarcinelli, alcuni dei quali furono tra gli ideatori e protagonisti della Rinascita spilimberghese, narreranno i fatti accaduti facendo emergere, assieme alle altre testimonianze, un significativo spaccato della società del tempo. Il docufilm, che sarà presentato in prima assoluta dopo il periodo pasquale, sarà arricchito da alcune scene, sceneggiate dal curatore sulla base delle memorie dei protagonisti, realizzate da una compagnia di giovani attori che ricorderanno lo spirito e l’animo della generazione artefice di questa importante pagina artistica e culturale.

A concludere: “Negli anni Cinquanta, a Spilimbergo, il desiderio di riscatto dai penosi anni appena trascorsi, è stimolo per un nuovo grande interesse artistico che coinvolge i giovani e parte dell’imprenditoria locale. Spettacoli, mostre, recite si sono articolate con enorme successo nel Nord-Est facendo assurgere Spilimbergo a modello culturale. Una mostra, questa, che vuole essere non solo documentaria, ma esempio e stimolo per le nuove generazioni”, ha commentato il curatore del progetto Giulio Zannier.

Per rimanere aggiornati sulle attività e gli eventi del progetto “Spilimbergo e la primavera culturale degli anni ’50/’70” visitare il sito www.vivispilimbergo.it e le relative pagine Facebook e Instagram.

“Spilimbergo e la primavera culturale degli anni ’50/’70” è organizzato da Comune di Spilimbergo, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con CRAF Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Scuola Mosaicisti del Friuli, Pro Spilimbergo, ERT Ente Teatrale Regionale, Cinemazero, Accoglitori di Città di Spilimbergo e Associazione Zerotraccia Teatro.

Progetto grafico: Patrizio De Mattio, DM+B&Associati di De Mattio e Bomben snc. Realizzazione docufilm e video: Francesco Zanet, photographer, filmmaker, producer. Realizzazione allestimenti: Serì sas di Martinis Marco

 

 

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