Restituita alla sua bellezza la Clapadoria Madonna della Neve: conclusi i primi interventi di manutenzione

Vito d’Asio (Pn) – Un importante patrimonio storico e culturale è stato riportato al suo antico splendore. La comunità di Vito d’Asio può ora contare su un percorso più sicuro e valorizzato: l’itinerario lastricato che conduce alla chiesetta della Madonna della Neve è stato oggetto di un intervento di manutenzione che ne ha migliorato la fruibilità, conservandone anche la funzione religiosa. Ogni anno, il 5 agosto, la piccola chiesa diventa infatti luogo di celebrazione per la tradizionale messa e gli eventi ricreativi che coinvolgono fedeli e abitanti.

I lavori, iniziati a dicembre 2024 e conclusi lo scorso fine settimana, hanno interessato l’itinerario storico lungo circa 2.200 metri che collega il centro di Anduins con i pianori a monte della località “la Mont”, a quasi 800 metri di quota. L’intervento, considerato prioritario e urgente, è stato promosso dal Comune di Vito d’Asio, che ha sottoscritto una convenzione triennale con la Regione per la sistemazione della storica mulattiera, costruita nel 1922.

Le operazioni sono state eseguite dagli operai regionali del Servizio sistemazioni idraulico-forestali, irrigazione e bonifica della Direzione risorse agricole, forestali e ittiche, con interventi mirati a risolvere le numerose criticità presenti sul percorso. Il tracciato mostrava infatti segni di degrado diffuso: distacco dei conci in pietra dai parapetti e dai muri di sostegno, presenza di vegetazione infestante e cedimenti della pavimentazione.

Il ripristino ha previsto diverse fasi di lavorazione, tra cui la ricostruzione dei muri in pietrame a secco, la rimozione della vegetazione invasiva, la stilatura dei giunti con materiale sabbioso e la sistemazione della pavimentazione, con il riposizionamento dei conci in pietra. A completamento dell’intervento, si è proceduto anche allo sfalcio e al taglio delle alberature le cui radici minacciavano la stabilità del percorso e dei muri di contenimento.

«Si tratta di un’opera importante per la comunità, che restituisce a questo itinerario il suo valore storico e culturale, oltre a garantirne la sicurezza per chi lo percorre», ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier, evidenziando l’impegno della Regione nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e storico del territorio.

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