Indagine NAS al Pronto Soccorso di Latisana: medici extra UE irregolari, un indagato
Latisana – Una perquisizione è stata effettuata dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione (NAS) presso l’azienda sanitaria di Latisana in merito alla presunta irregolarità nell’impiego di medici extra UE presso il Pronto soccorso locale. Le indagini hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Salvatore Guarneri, legale rappresentante della società E-Healt di Amaro.
Secondo quanto emerso, Guarneri sarebbe già stato interrogato dalle autorità competenti. L’ipotesi di reato contestata è frode in pubbliche forniture, in relazione all’aggiudicazione di una gara d’appalto che prevedeva specifici requisiti per i medici da impiegare nel servizio.
Al centro della vicenda vi sarebbe l’utilizzo di personale medico extracomunitario privo delle qualifiche e dei requisiti previsti dal bando di gara per l’assegnazione del servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Latisana.
La vicenda aveva già suscitato polemiche nei mesi scorsi, quando il caso era stato portato all’attenzione nazionale. Sul tema è intervenuto Luca Braidotti, segretario provinciale del PD di Udine: “Questo episodio richiama la nostra attenzione su una gestione della sanità che rischia di delegare a occhi chiusi servizi essenziali”.
“I problemi della sanità friulana vanno ben oltre i medici argentini forniti da una società privata”, ha aggiunto Braidotti, sottolineando la necessità di “prevedere meccanismi di controllo sugli affidamenti ai privati, coinvolgendo anche gli amministratori locali”.
Il segretario dem ha inoltre evidenziato come “l’esternalizzazione di servizi e presidi sanitari non può essere il metodo con cui l’Amministrazione regionale tappa i buchi del pubblico”, concludendo che “la ‘fuga’ dei pazienti non si ferma con le strutture private ma investendo sul personale”.
Le indagini proseguono per fare piena luce sulla vicenda e accertare eventuali responsabilità nella gestione dell’appalto per il servizio sanitario.