Ispettorato del lavoro, 6 attività sospese per lavoro in nero e carenze in materia di sicurezza
Trieste – Gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Trieste hanno condotto nei giorni scorsi una serie di controlli nei settori dell’edilizia, del commercio e degli affitti brevi. L’attività di vigilanza ha portato alla sospensione di sei attività imprenditoriali per gravi irregolarità in materia di sicurezza e per l’impiego di lavoratori in nero.
In particolare, è stata disposta la sospensione di una società operante nel settore degli affitti brevi, dove è stato trovato un lavoratore in nero. Le verifiche successive hanno portato alla scoperta di altri due dipendenti irregolari, nel frattempo cessati.
Nel commercio, il provvedimento di sospensione ha colpito un esercizio che impiegava un lavoratore in nero su quattro presenti e risultava privo del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per garantire la sicurezza dei dipendenti.
Nell’ambito del protocollo prefettizio sulla sicurezza nei cantieri, l’ITL ha inoltre sospeso quattro attività edilizie per la presenza di personale in nero e per la mancata predisposizione del Piano Operativo di Sicurezza (POS). Inoltre, due imprese sono state sanzionate per l’assenza della patente a crediti, con conseguente allontanamento dei lavoratori dai cantieri e l’applicazione delle relative sanzioni amministrative.
L’ITL di Trieste proseguirà con l’attività ispettiva per contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.